Giacinto Callipo

Foto Callipo

L’innovazione di welfare che Callipo ha costruito è un’innovazione che riguarda a 360° la vita dell’azienda perché vuol dire condivisione, team, cambiamento, svolta che riguarda proprio i dipendenti e l’azienda e quindi permette di vivere un benessere e una serenità anche economica in azienda che poi vengono trasferite alla vita “fuori dai cancelli”.

Di che cosa si tratta questa innovazione che coinvolge tutta la popolazione dell’azienda e quali sono appunto gli impatti e le idee che avete avuto?
“I vari successi aziendali da sempre li abbiamo condivisi con gli artefici che sono tutti i nostri collaboratori, abbiamo messo in piedi una serie di iniziative per coinvolgerli ancora di più e restituire loro parte del benessere che ci hanno aiutato a raggiungere. L’ultima  azione in tema di welfare che abbiamo deciso è quella abbiamo concesso a tutti i collaboratori: la possibilità di accedere ad un mutuo con tasso super agevolato, abbiamo chiesto ad una banca un finanziamento per la Callipo Conserve che si è indebitata ad un tasso favorevole per poi concedere tutti i dipendenti che ne facessero richiesta questo mutuo. La cifra totale è di un milione di euro chiunque lo può chiedere, ci sono dei requisiti da rispettare, ma i dipendenti possono chiedere fino a 20 mila euro in 5 anni . Facendo un breve calcolo rispetto ad un  tasso commerciale che si trova sul mercato calcolabile su un 5,30 %, prendendolo al 1% che è quello che concediamo noi, risparmiano circa 4.500 euro sul totale di tutto il muto. E’ un discorso economico di risparmio del dipendente ma vuol dire per lui anche una maggiore facilità di accesso al credito. Lo abbiamo presentato un paio di mesi insieme alla Fai Cisl a tutti i dipendenti ed è stato un gran successo, abbiamo avuto tantissime adesioni e quindi proprio in questi giorni stiamo erogando la prima la prima rata del mutuo”.

Facciamo un passo indietro: voi avete pensato a questa innovazione di welfare perché c’è stata una domanda, avete fatto un’indagine, avete capito che questa era l’innovazione giusta, come?
“Un elemento fondamentale di welfare che da noi da sempre esiste in azienda è lo sportello per chiedere consigli fondato da mio padre, a cui i dipendenti da sempre si rivolgono per avere consigli per esempio sul medico a cui rivolgersi o finanziari. Ultimamente sono aumentate le richieste sui mutui per spese mediche o per lo studio dei figli. Da lì abbiamo capito che era l’aiuto giusto”.

Cinque generazioni dell’azienda che hanno sempre pensato i propri dipendenti e questo è l’ultimo dei passi nei loro confronti: esborsi di ingenti dimensioni che non erano nelle disponibilità immediate delle persone impiegate in azienda e che poi vengono recuperati progressivamente dalla busta paga,  perché in questo momento è evidente anche la difficoltà di mettere da parte i soldi ed è diminuito il potere d’acquisto quindi questo è un mezzo per aumentare la capacità di spesa dei dipendenti nelle emergenze e affrontare la vita sereni anche sul lavoro, in una collaborazione reciproca.

Questa innovazione ha avuto degli incentivi fiscali? “No, non è un piano tradizionale di welfare e lo abbiamo gestito tutto in casa. Negli ultimi tre anni abbiamo erogato un premio di produzione a tutti i dipendenti della Callipo Conserve, di pari entità a prescindere dall’inquadramento contrattuale, quindi sia il dirigente sia l’operaio hanno percepito lo stesso premio, che per l’ultimo anno è stato di €800. Questo incentivo, questo premio di produttività per il prossimo anno stiamo pensando di trasferirlo su una piattaforma Welfare”.

Quindi sarà necessario fare un ulteriore passo di formazione dei dipendenti dal punto di vista della digitalizzazione perché possono accedere anche online al welfare?
“Sicuramente dovremmo superare questa barriere digitale, per questo ci vuole tempo, ma siamo fiduciosi perché la maggior parte della popolazione aziendale è giovane. Ma ci occupiamo anche delle seniority in azienda, quelli che noi chiamiamo senatori, anche l’anno scorso per esempio oltre al premio produttività per tutti i dipendenti, abbiamo erogato ulteriori €500 ai dipendenti con più di 25 anni di servizio. Per loro avremo un’attenzione particolare sul digitale e siamo sicuri che ne beneficeranno anche loro.”

Negli anni avete dato diversi aiuti alla comunità, fin da quando l’azienda è nata esiste un forte contatto con il territorio. Quali sono state le iniziative?
“La più storica e continuativa che quest’anno compie 25 anni è la sponsorizzazione della squadra di pallavolo della città di Vibo Valentia. E’ nata come una piccola sponsorizzazione nel ’93, quindi ormai con 26 anni di storia, una squadra di serie D poi mio padre è diventato appassionato e super coinvolto dalla pallavolo e da lì è diventata una nostra società, è una vera e propria azienda. E’un investimento sì importante in termini di termini finanziari sul nostro marchio, ma è sicuramente anche un qualcosa che ne vogliamo dare al nostro territorio della provincia di Vibo. Una spinta professionale al settore giovanile dove almeno 300 ragazzi dagli 8 anni in su frequentano la palestra, seguiti da tecnici di livello e quindi i giovani del territorio hanno a che fare con i valori dello Sport, hanno un’educazione anche sportiva e poi è un po’ anche il riscatto sociale perché è una squadra che ogni tanto ha avuto qualche bella soddisfazione sportiva. E questo per tutta la Calabria che sa anche vincere. Infatti la squadra si chiama Tonno Callipo Calabria e non è solo la squadra di Vibo ma è una squadra di di tutta la regione. Di solito le squadre hanno il nome della della città in cui giocano invece la nostra riguarda la Calabria che è anche una regione di frontiera, può aiutare anche a opporre i valori alla mafia, alla N’drangheta, la nostra è un’azienda contro le mafie in una terra in cui bisogna combattere dal vivo questo problema e questa lotta è soprattutto sentita come un sistema di valori anche aziendali. E’ un’azienda che come il suo imprenditore non si arrende mai e non si è mai piegata, siamo una bandiera e un esempio di legalità.”

Tutta queste ricette che vanno oltre il prodotto e la sua qualità, dal welfare, alla squadra, all’attenzione verso i valori e la legalità, quale tipo di booster, di caffè, di energia per continuare questa lotta e questo presidio sul territorio con questa tenacia?
“Secondo me il caffè più energico è un espresso corto in tazza calda, è il più diretto e il più forte, uno shock caldo intensissimo, bisogna andare dritti al punto e sapere quello che si vuole, portandosi dietro il sistema di valori e della comunità in questo serbatoio di energia.”